L´evoluzione dei Mammiferi é un affascinante storia, ma poco raccontata e compresa. È la storia geologica e paleontologica del nostro mondo moderno, della sua biodiversitá e la sua ecologia.

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domenica, 20 aprile 2008
Le miniere di Agnana Calabra

Le miniere di Agnana Calabra sono state ampiamente sfruttate nel corso del 1800 fino al 1910. L´antracite e la lignite estratte venivano trasportate sui fiumi per essere utilizzate nei vicini centri della costa ionica.

Intorno al 1855, nel pieno dell´attivitá estrattiva, nelle ligniti vennero trovati i resti fossili di un Antracoterio, un grosso mammifero che vissé 30 milioni di anni fá. I fossili sono attualmente custoditi preso il Museo di Paleontologia dell´Universitá di Napoli "Frederico II".

L´Antracoterio, appartenente alla specie Anthracotherium magnum (anthrax=carbone e therios=mammifero), aveva abitudini di vita semiacquatiche e somigliava molto agli attuali ippopotami, con cui é lontanamente imparentato, anche se era piú piccolo, con una lunghezza di due metri. Possedeva una dentatura robusta, adatta a scavare nel fango ed a strappare le piante acquatiche di cui si nutriva. I suoi arti erano corti e tozzi, con dita piccole e con zoccoli, adatte a non sprofondare nel fango delle zone paludose in cui viveva. È un animale spesso trovato in depositi di lignite dell´Europa e Asia, a cui deve anche il nome.

Il ritrovamento di Agnana indica che a quel tempo la zona era occupata da una foresta con ampie zone paludose, che nei milleni venne invasa dal mare, che deposito sabbie, ghiaia e frammenti di conchiglie. I rilevamenti geologici ed i fossili forniscono dati importanti per ricostruire la geografia dell´Italia di 30 milioni di anni fa. L´antracoterio infatti ha origini eurasiatica ed é stato ritrovato anche in giacimenti di ligniti del Nord-Italia e del centro Europa.

L´attuale Amministrazione Comunale di Agnana Calabra sta promuovendo diverse iniziative volte alla creazione di un Geo-parco delle Miniere e strutture correlate. Il Geo-Parco delle Miniere proporrá percorsi a piedi in prossimitá dei tunnel minerari, in cui i visitatori potranno osservare gli antichi strumenti dei minatori. Un´area espositiva sará dedicata all´esposizione di campioni di lignite e di riproduzioni dei fossili di Antracoterio.

Per saperne di piú (pdf)

BIBLIOGRAFIA:

GUGLIELMO, CINZIA, RAIA (2007): Le miniere di Agnana Calabra, dalla preistoria al futuro. PaleoItalia 17/2007

Postato da: BressanDavid a 19:33 | link | commenti
ricerca, escursione, lagerstätten

lunedì, 21 gennaio 2008
Sulla orma dei sauri: la gola del Bletterbach

L´estinzione di fine Permiano fú il piú devastante evento per la vita sulla terra, gran parte degli animali terrestri o marini si estinsero. Stime parlano di una riduzione dei biota marini del 80  al 96 %. Anche se l´esatta causa di questa estinzione di massa rimane sconosciuta, si assume una relazione con il vulcanismo in Siberia come possibile causa. Scoperte negli ultimi due decenni fanno comunque assumere che l´estinzione non fú  un unico evento, ma tre singoli, di diversa portata, circa 272, 262 e 250 Ma fá. In questo periodo non solo il tasso di estinzione era piú alto, ma anche la rigenerazione di nuove specie era minima.

Questo interessante pasaggio nella storia della vita, anche per l´evoluzione dei rettili-mammiferi, purtroppo nel record fossile mostra molte lacune, in piú sono soli pochi i luoghi dove si possono trovare successione del Permiano-Triassico complete e su vasta zona, tra cui il bacino di Karoo nel Sudafrica e il bacino del Ural nella Russia.

Russia_GeologicalMap

Nientedimeno anche l´Italia puó offrire un importante sito per lo studio di questa transizione, con il canyon del Bletterbach/Butterloch, un sito tra i piú ricchi di icnotraccie del Permiano superiore nel mondo. Il Canyon del Bletterbach (rio delle foglie), posto al limite occidentale dell´area Dolomitica, é compreso nel territorio del Comune di Aldino (BZ) in Trentino Alto Adige.

BRESSAN_Bletterbach5
La risalita della gola offre la possibilitá di attraversare l´intera successione sedimentaria permiana superiore, dalla quale proviene l´insieme piú completo finora conosciuto di orme di rettili terrestri del Permiano superiore. Alla base si trovano le vulcaniti del gruppo Vulcanico Atesino (Permiano inferiore) seguite da depositi continentali dell´Arenaria di Val Gardena (Permiano superiore), dai sedimenti di ambiente marino marginale della Formazione a Bellerophon e della Formazione di Werfen (Triassico inferiore). Questa é coperta dal Conglomerato di Richthofen, testimoniante un importante evento erosivo. La cima del Corno Bianco, visibile gia dalla vallata dell´ Adige, con la Dolomia del Serla (Trias medio) chiude la successione sedimentaria affiorante al Bletterbach.

BRESSAN_Bletterbach1

La ragione che fanno del Bletterbach un sito eccenzionale sono molteplici, ma forse la principale é che orme fossili del Permiano superiore provengono da soli cinque affioramenti al mondo, di cui l´ichnofauna del Bletterbach é di gran lunga la piú diversificata e la piú abbondante di tutte. Lo studio stratigrafico ha consentito di datare i livelli con le impronte a 260 - 251 milini di anni fa, Permiano superiore. Attualmente l´associazione faunistica dell´Arenaria di Val Gardena é rappresentata da 8 icnogeneri e 9 icnospecie, esclusivamente di natura rettiliana.

Betterbach_Stamp
Spiccano le grandi impronte di Pachypes dolomiticus, attribuiti a grandi rettili erbivori, i Pareiasauri, lunghi fino a 3 metri, con un peso anche superiore a una tonnelata.
 

BRESSAN_Bletterbach3

I caseidi, dell´ordine dei Pelicosauri, antenati dei Terapsidi, sono rappresentati da individui lunghi fino a 2 metri nei Bletterbach. A differenza di altri pelicosauri, come i dimetrodon, non presentavano la caratteristica vela sul dorso. Sono documentati le tracce di una decina di individui.
I gorgonopsidi, dell´ordine dei Terapsidi, erano i carnivori dominanti verso la fine del Permiano; nel Sudalpino dovevano predare i grandi Pareiasauri, i Caseidi e , forse, anche i Dicinodonti; ne sono state rinvenute alcune orme isolate. I Gorgonopsidi, conosciuti prevalentemente in Sud Africa e Russia, sono testimoniati in Europa meridionale solo dalle orme nel Bletterbach.

Bletterbach_Gipsknolle

Concrezione di gesso trovata nella gola - la presenza di questo minerale dimostra un clima arido, in cui tratti di mare evaporando crearono giacimenti estesi di gesso.

continua...

 

Postato da: BressanDavid a 20:39 | link | commenti (1)
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