L´evoluzione dei Mammiferi é un affascinante storia, ma poco raccontata e compresa. È la storia geologica e paleontologica del nostro mondo moderno, della sua biodiversitá e la sua ecologia.
A.I.A.Z. - Assocazione Italiana di Archeozoologia
BLOG: Afarensis - Anthropology, Evolution and Science
BLOG: Alexandra van der Geer - paleomammologist
BLOG: Archaeozoology
BLOG: Darwin, Evoluzionismo e Darwinismo
BLOG: Doctor Vector
BLOG: Greg Laden´s Blog
BLOG: Jurassic Italia - Fossili,paleontologia e dinosauri in Italia
BLOG: Laelaps - Science Blog
BLOG: Leucophaea - Blog di scienze naturali
BLOG: Nimravid´s blog
BLOG: Paleoblog: Evolution, Extinction, Fossilization
BLOG: Tetrapod Zoology
BLOG: The daily mammal
BLOG: The Dragon´s Tales
BLOG: The Loom - A blog about life, past and future
BLOG: The world we don t live in
Bugs and Bear Blog (Taphonomy)
Carnegie Museum Vertebrate Paleontology
eLucy
eSkeleton Project
Evoluzione umana
Extinct animals
FORUM: Criptozoologia
FORUM: Paleofox - il portale della paleontologia italiana
Geologia online
Geology News
Geology News
Green´s Creationism Truth Filter
Grotta di Lascaux
Hystrix - Italian Journal of Mammalogy
Il misterioso mondo dei pipistrelli
Il portale della geologia
J. of Taphonomy
Journal of mammalian evolution
Laboratorio Paleontologia dei Vertebrati
Living on Earth PODCAST
Mauricio Anton, paleoartista
Megafauna
Megafauna australiana
Mesozoic Eucynodonts (protomammiferi)
New Discoveries of Fossil Mammals
NG Podcast
NOW (Neogene of the Old World)
Olduvai George, paleoartista
Open Source Paleontologist
Paleocaricature
Paleocene mammals of the world
Paleofox Album
Paleontologia umana
Paleoroma
Pikaia,il sito sull´Evoluzione
Pondering Pikaia BLOG
Prothero, D.R., paleomammologo
Quando in Italia vivevano gli elefanti
Quirks & Quarks
Rewilding Northamerica
Science Podcast
Science Show
Scienza online
Sistematica mammiferi (pdf)
Society of Vertebrate Paleontology
Strange science
The ethical palaeontologist
The Hairy Museum of Natural History
The Mammal Society
The Medieval Bestiary
The Panda´s thumb - evoluzione ed dintorni
The Therapsids
Thewissen Evo. Cetacea
Wikio
escursione
estinzione
evoluzione
fantapaleontologia
grandi scienziati
lagerstätten
mammals today
paleoarte
paleontologia
ricerca
scoperte
visitato *loading* volte
La prima fase di sviluppo della placenta è controllata da geni comuni a tutti i mammiferi, mentre la seconda da geni specie-specifici. Questo organo si è dunque evoluta in un antenato comune ai mammiferi e successivamente differenziata e specializzata in ogni taxon, in base alle diverse modalità di gestazione.
La placenta, l'organo mediante il quale avvengono gli scambi di ossigeno e sostanze nutritive, nonchè di anticorpi, dalla madre all'embrione e il passaggio dei prodotti di rifiuto nella direzione opposta, è una struttura unica dei mammiferi e rappresenta dunque una novità evolutiva. Ma in che modo questo organo, così fondamentale per lo sviluppo degli embrioni dei mammiferi, si è evoluto a partire da predecessori che ne sono privi? A questa domanda ha cercato di rispondere un gruppo di ricercatori della Stanford University.
Dato che la placenta è l'unico organo che si sviluppa solo in età adulta e viene eliminato al termine della gravidanza, i biologi hanno cercato risposte sulla sua evoluzione analizzando e confrontando tra diversi gruppi animali quali geni, responsabili della sua formazione, vengono attivati nelle varie fasi della gestazione. Utilizzando come oggetto di studio la placenta di topo, i ricercatori, dalle pagine della rivista Genome Research, hanno evidenziato che questo organo si sviluppa in due fasi distinte, grazie all'attivazione disgiunta di altrettanti set di geni.
La prima fase di sviluppo della placenta, che inizia con la fecondazione e prosegue fino a circa metà della gestazione, avviene in seguito all'attivazione di numerosi geni, che sono stati rinvenuti anche in rettili ed uccelli. Questo aspetto, insieme al fatto che tutti tali geni si riscontrano in ogni specie di mammifero, indica che l'origine della placentazione probabilmente avvenne in un mammifero ancestrale che ereditò tali geni dai progenitori sauropsidi.
La seconda fase, invece, che perdura fino alla nascita della prole, sembra essere controllata dall'attiviazione di geni specie-specifici. Questo significa che nei diversi gruppi di mammiferi si attivano geni evolutisi indipendentemente e più di recente (secondo lo studio in seguito ad eventi di duplicazione) all'interno di ognuno di essi. Questo risultato non stupisce se si pensa alla differenza nella gestazione dei diversi mammiferi: pochi giorni nei roditori, quasi due anni negli elefanti, con tutte le situazioni intermedie.
Dall'origine comune, che ha conferito le iniziali capacità di trasferimento di sostanze tra madre ed embrione, ogni placenta dunque si è successivamente evoluta e specializzata. Questo è stato possibile grazie all'azione congiunta di specifici set di geni che si trovano modificati e differenziati nei vari taxa, in modo tale da consentire il compimento nel migliore dei modi delle diverse gravidanze tipiche dei diversi animali e favorire il corretto sviluppo embrionale.
Andrea Romano