L´evoluzione dei Mammiferi é un affascinante storia, ma poco raccontata e compresa. È la storia geologica e paleontologica del nostro mondo moderno, della sua biodiversitá e la sua ecologia.
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A proposito dei film sui mostri preistorici:
Un recensione dal punto del contenuto scientifico di un film alla popcorn come "10.000 B.C." naturalmente non é da considerare troppo seriamente. Hollywood in prima linea vuole intrattenere, non documentare o istruire, e i registi si prendono la liberta d´arte di interpretare a modo loro una "storia vera". Anche se le moderne tecniche della computer-graphic ha possibilitato di creare animali molto realistici, rimangono ricostruzioni, che in parte si basano su informazioni e dati numerici (p.e. massa muscolare ricostruita dall´apparato scheletrico), in altra parte su intuizione o comparazione in rispetto a animali simili odierni (p.e. la colorazione) degli artisiti che li creano. E un ulteriore parte é sicuramente il sensazionismo cinematografico - esempio noto era la ricostruzione dei Velociraptor nella saga di Jurassic Park, anche se anatomicamente corretti per le conoscenze in quel periodo, grandi il doppio per volere di Spielberg, che volle dei protagonosti temibili per le scene d´azione.

10.000 B.C. é un film che é ispirato e ambientato a un periodo, un mondo é una fauna sicuramente meno noto al grande pubblico che il "Mesozoico", ma comunque conosciuto -l´era glaciale, o meglio il periodo dell´ultima glacazione della terra, secondo studiosi terminato appunto (circa) 10.000 anni fá.
Purtroppo gia nel titolo scelto cominciano le prime sviste scientifiche. La transizione del Pleistocene al Holocene, la serie geocronologica in cui viviamo tuttora, per definizione comincia 10.000 BP (before present) anni fá, ma contato dall´anno di referenza 1950 (anno in cui fú introdotto il metodo di datazione del Carbonio 14). Se contiamo gli anni dall´anno 1 dopo o avanti Cristo (dato che un anno 0 non esiste), il titolo piú appropriato sarebbe (circa) 8.000 B.C. Comunque lasciando i 10.000 anni B.C. rimaniamo pur sempre in pieno tardiglaciale, e dal punto scientifico questo é piu che accetabile per l´ambiente e la fauna che ritroviamo nel film - anche se probailmente un Mammut non raggiungeva i 10 m di altezza come suggerito dalla locandina del film.
D´Leh (che letto al contrario vuol dire Held in tedesco, cioe eroe) é un giovane cacciatore della tribú "del Mammut", che dopo la battuta di caccia annuale al Mammut andata male viene scacciato in disonore dal suo gruppo. Poco dopo la tribu viene peró assalita da cacciatori sconosciuti, é i abitanti dell´accampamento fatti prigioneri é portati in una terra lontana. D´Leh allora decide di salvare loro, e la sua amata Evolet, e insieme ai pochi scampati parte per un viaggio pericoloso, alla ricerca di questa terra lontana. Incontrerrano belve preistoriche, come intere orde di Mammut, una tigre dai denti di sciaboli, uccelli giganti e alla fine una civilta progredita con un dittatore che si crede un dio, e con i schiavi raccolti da tutti i punti del mondo sta costruendo del(le) piramidi.
Indubbiamente la locandina del film con la tigre dai denti a sciabola é stata ispirata da un lavoro di Frank Frazetta
che a sua volta é stato ispirato dalle ricostruzione paleontologiche di C. Knight
Dal punto faunistico nel film non ci sono dinosauri, gia questo un grande passo in avanti dal punto scientifico, ma animali piu o meno reali del Pleistocene.
Il mammut, che in verita viene rappresentato da molte diverse specie, visse alla fine dell´era glaciale nelle regioni artiche di Europa, Asia e Nord America. Il tipico elefante lanoso o classcio mammut é rappresentato dalla specie Mammuthus primigenius, animale che visse fino alla fine dell´era glaciale nell´Europa, Asia e America settentrionale. Raggiungeva i 4 m di altezza con un peso stimato fino a 6 tonnellate - nel film appaiono molto piu voluminosi, e alti almeni 2 m di piú.
Gia nelle prime rappresentazioni di caccia dell´uomo primitivo, spesso come preda prediletta appariva il Mammut - non fá eccenzione il nuovo film. All´inizio del film alcuni cacciatori, con la tipica pelliccia, si scagliano all´improvviso dal loro nascondiglio dietro un cespuglio (!), munite di lance di legno, contro un Mammut. Questo si arresta, trombetta, si alza sugli arti posteriori, per sciacciare con la pura mole un o due sfortunati cacciatori, mentre il piu abile di loro conficca la lancia nel petto dell´anmale, squarcando il cuore della bestia.
Peccato che una scena cosi probabilmente non é mai avvenuta, per diversi ragioni. Gli uomini "primitivi" non erano stupidi, é valutavano attentamente il beneficio e il rischio per una azione. Cercare di combattere un animale sociale di tale forza con un peso di 6 tonnelate portava molto rischio, ma pochi benefici. Attacare un animale sano direttamente avrebbe costato sicuramente la vita,era piu logico attaccare animali deboli, malati o giovani. Forse in questo caso si usavano delle trappole, come buche nel terreno, per immobilizzare l´animale. Ma finora non abbiamo nessuna prova definitiva per questa teoria, o di una caccia attiva e frequente del Mammut.
La caccia all´ingrosso aveva anche un difetto logistico. Un gruppo di Neandertaliani (abili cacciatori e contemporanei dell´uomo moderna fino a 20.000 anni fá), composto da 5 a 7 persone poteva sfruttare al massimo fino a 400 chilogrammi di carne di un animale, prima che la decomposizione del cadavere rendeva inuttilizzabile il resto, un enorme spreco. Era piu logico cacciare animali piu piccoli e deboli con meno rischio (fino a una tonnelata), che poi potevano essere sfruttati completamente. I dati raccolti da piu di 46 siti archeologici di Neandertaliano (con una eta compresa tra i 40.000 a 60.000 anni) nella Germania mostrano una netta dominanza di resti di animali inferiore a una tonnelata di peso, come cavalli, renne e bisonte.
Secondo la teoria della haematotermia (dal greco haimat=sangue) uccelli e mammiferi sono i "parenti evolutivi" piú stretti, classi paralelli, uniti sopratutto dalla loro endotermia, e alcuni caratteristiche della struttura del sistema respiratorio, nervoso e vascolare.
Il sostenitore piú noto di questa teoria fú Brian Gardiner, che pubblico la sua idea in diversi papers scientifici nel 1982 (scrisse anche su temi della filogenetica dei vertebrati e storia della scienza). Ma gia nel 1977 (e poi nel 1985) Søren Løvtrup aveva scritto un riassunto di questa teoria, basandosi su scritti di John Ray (1963) e Richard Owen (1866!).
Fú postulato anche un annello mancante di questa transizione:
La teoria accese un dibattito scientifico, che fini appena negli anni 1985 al 1991 con la conclusione, che si i due gruppi hanno in comune alcuni caratteri anatomici unici tra i vertebrati (Sinapomorfia) ma allo stesso tempo anche molte differenze. Sopratutto la storia fossile oramai dimostra senza ombra di dubbio che gli uccelli sono imparentati piu strettamente coi dinosauri, e attraverso essi ai rettili. Sta anche di fatto che esistono caratteri anatomici comuni tra il gruppo dei archosauri (s.l.Crocodilia) e uccelli moderni. Il carattere piú significativo della differenza degli uccelli e i rettili, l´endotermia, é da considerarsi un evoluzione paralella ai mammiferi, una necessita per una vita attiva in entrambi i gruppi.
LINKS:
Questa breve introduzione si basa prevalentemente su un ottimo articolo di Darren Naish sul sito Tetrapod Zoology.
BIBLIOGRAFIA:
Gauthier, J. A., Kluge, A. G. & Rowe, T. (1988): Amniote phylogeny and the importance of fossils. Cladistics 4, 105-209.
Kemp, T. S. (1988): Haemothermia or Archosauria? The interrelationships of mammals, birds, and crocodiles. Zoological Journal of the Linnean Society 92, 67-104.
Løvtrup, S. (1977): The Phylogeny of Vertebrata. John Wiley, London.
Løvtrup, S.(1985): On the classification of the taxon Tetrapoda. Systematic Zoology 34, 463-470.
Owen, R. (1866): On the Anatomy of Vertebrates, Volume 2. Longmans Green and Co., London.