L´evoluzione dei Mammiferi é un affascinante storia, ma poco raccontata e compresa. È la storia geologica e paleontologica del nostro mondo moderno, della sua biodiversitá e la sua ecologia.
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Le miniere di Agnana Calabra sono state ampiamente sfruttate nel corso del 1800 fino al 1910. L´antracite e la lignite estratte venivano trasportate sui fiumi per essere utilizzate nei vicini centri della costa ionica.
Intorno al 1855, nel pieno dell´attivitá estrattiva, nelle ligniti vennero trovati i resti fossili di un Antracoterio, un grosso mammifero che vissé 30 milioni di anni fá. I fossili sono attualmente custoditi preso il Museo di Paleontologia dell´Universitá di Napoli "Frederico II".
L´Antracoterio, appartenente alla specie Anthracotherium magnum (anthrax=carbone e therios=mammifero), aveva abitudini di vita semiacquatiche e somigliava molto agli attuali ippopotami, con cui é lontanamente imparentato, anche se era piú piccolo, con una lunghezza di due metri. Possedeva una dentatura robusta, adatta a scavare nel fango ed a strappare le piante acquatiche di cui si nutriva. I suoi arti erano corti e tozzi, con dita piccole e con zoccoli, adatte a non sprofondare nel fango delle zone paludose in cui viveva. È un animale spesso trovato in depositi di lignite dell´Europa e Asia, a cui deve anche il nome.
Il ritrovamento di Agnana indica che a quel tempo la zona era occupata da una foresta con ampie zone paludose, che nei milleni venne invasa dal mare, che deposito sabbie, ghiaia e frammenti di conchiglie. I rilevamenti geologici ed i fossili forniscono dati importanti per ricostruire la geografia dell´Italia di 30 milioni di anni fa. L´antracoterio infatti ha origini eurasiatica ed é stato ritrovato anche in giacimenti di ligniti del Nord-Italia e del centro Europa.
L´attuale Amministrazione Comunale di Agnana Calabra sta promuovendo diverse iniziative volte alla creazione di un Geo-parco delle Miniere e strutture correlate. Il Geo-Parco delle Miniere proporrá percorsi a piedi in prossimitá dei tunnel minerari, in cui i visitatori potranno osservare gli antichi strumenti dei minatori. Un´area espositiva sará dedicata all´esposizione di campioni di lignite e di riproduzioni dei fossili di Antracoterio.
Per saperne di piú (pdf)
BIBLIOGRAFIA:
GUGLIELMO, CINZIA, RAIA (2007): Le miniere di Agnana Calabra, dalla preistoria al futuro. PaleoItalia 17/2007
Nella cava di Sihetun, quasi mille chilometri a nord di Beijing, si apre una finestra su un mondo di 120 a 140 milioni di anni fa, il periodo del Giurassico superiore al Cretacico inferiore. I sedimenti fini dei biota di Jehol (dal nome di un antica citta reale e della provincia) che si estendono dalla Mongolia alla Corea, fino all´altopiano del Tibet, contengono talmente molti fossili diversi, che possibiltano la ricostruzione di un intero ecosistema del periodo dei dinosauri. Sono conservati vertebrati terrestri e acquatici, viventi in laghi e fiumi, insiema a piante e invertebrati che fungevano da base del ecosistema.
Ma come si sviluppo questa straordinaria lagerstätte di fossili in gran parte ancora articolati, con dinosauri dove si riconosceva il contenuto dello stomaco, indizio che i corpi non furono trasportati, esposti alle intemperie o saprofaghi, indizio che la morte e la sedimentazione fú svelta e efficacie. Fu una catastrofe a uccidere tutti questi animali? Tra strati di colore grigio spiccano piú raramente strati di colore giallo - strati di pomice vulcanica. Immense eruzioni vulcaniche devono avere ucciso gli animali, che poi si depositarono nei bassi laghi nel paesaggio. Un pterosauro é stato trovato con il suo stesso osso dell´ala conficato nelle fauci, forse l´onda d´urto ha scaraventato l´animale in questa posizione, o l´animale morente si é morso nell´ala. Queste improvvise morte devono essere accadute diverse volte, forse proprio questo ambiente ostile ha favorito la radiazione e l´evoluzione degli animali di Jehol.
Nel 1993 paleontologi di Beijing scoprirono tra i reperti di un collezionista privato un strano fossile. L´uomo l´aveva acquistato da un contadino della zona di Liaoning, é lo studio portó ad una sopresa - un aura di piume circondava il fossile, ma i artigli ricordavano i piccoli sauri teropodi. Si trattava di uno dei primi uccelli capaci di volare - Confuciusornis.
Piante:
-Gingko
-Cyathidites
-Archaefructus (forse la piú antica pianta a fiori)
-Pityocladus
-Sinocarpus
-Archaeamphora
-Equiseti e muschi
-Felci arborifere
Artropodi:
-Brachycera (Dittero)
-Habrohagla (grillo)
-Aeschnida (Libellula)
-Liaocossus (cicala)
-Cricoidoscelosida (Granchio)
Pesci:
-Protopsephurus
-Lycoptera
Anfibi:
-Liaoxitriton (salamandra)
-Callobatrachus (rana)
Pterosauri:
-Sinopterus
Dinosauri:
-Jinzhousasaurus
-Liaoceratops
-Protarchaeopteryx
-Epidendrosaurus
-Microraptor
-Sinornithosaurus
-Sinosauropteryx
-Caudipteryx
-Beipiaosaurus
-Incisivosaurus
-Psittacosaurus
Uccelli:
-Jeholornis
-Protopteryx
-Confuciusornis
-Yanornis
-Sinornis
-Longirostravis
-Chaoyangia
-Songlingornis
-Liaoningornis
-Yixianornis
-Yanornis
Rettili:
-Hyphalosaurus
-Manchurochelys (tartaruga)
Mammiferi:
-Triconodonta
--Jeholodens
Jeholodens jenkinsi, Hong Kong Science Museum
--Yanoconodon
-Gobiconodontidae
--Repenomamus robustus
--Gobiconodon
-Symmetrodonta
--Akidolestes cifellii
--Maotherium sinensis
--Zhangheotherium
--Yanoconodon
-Multituberculata
--Sinobataar
-Metatheria
--Sinodelphys szalayi
-Eutheria
--Eomaia scansoria
Rappresentazione artistica di Yanoconodon allini
Sebbene i primi ritrovamenti di fossili nel giacimento di Messel risalgono al 1875, la loro difficile conservazione - dovuto alla tendenza delle argillite bituminose a sfaldarsi rapidamente se asciutte, creo molti problemi. Soltanto nel 1961 si riusci a risolvere il problema grazie all´uso di resine artificiali. Ogni lastra con il fossile viene per primo ripulita da un lato, quindi ricoperta con un strato di resina, successivamente si prepara l´altro lato, ottenendo in questo modo un fossile conservato in un strato di resina anziché l´originale matrice rocciosa.
Il giacimento di Messel si trova nei pressi di Francoforte, nella parte centrale della Germania. Piú di 40 Ma fá una immane esplosione vulcanica creo una caldera, che si riempi con acqua - la nascita del maar (lago di origine vulcanica) di Messel. Sulle sponde di questo lago si sviluppo una foresta pluviale piena di vita.

Ma il lago nascondeva un cupo segreto - gas vulcanici si accumulavano nelle sue profonditá, finche in una letale emissione spontanea si liberavano - uccidendo animali in e nelle vicinanze dell´acqua. I corpi si depositavano sul fondale del lago, é lentamente furono ricoperti dai sedimenti.
Le rocce di Messel contengono resti vegetali e animali, foglie e frutti di piante terrestre e acquatiche, insetti, anfibi, rettili, uccelli fino ai piú diversi mammiferi, tra cui una raccolta straordinaria di scheletri di pipistrelli.
Eurohippus parvulus
I resti piú spettacolari sono costituiti dai vertebrati, dai quali abbondano scheletri completi di individui a vari livelli di sviluppo, sono noti dei fossili di femmine gravide di primitivi cavalli (Eurohippus parvulus (LAURILLARD, 1849), con l´embrione conservato nel lembo della madre.
I mammiferi di Messel appartengono a numerosi gruppi differenti, dai marsupiali agli insettivori, dai pipistrelli ai cavalli, tale varietá rappresenta uno dei piú antichi ecosistemi (Paleogene - 47,8 Ma) dominato dai mammiferi tuttora conosciuto. I mammiferi di Messel si pongono come un crocevia fra le coeve faune a mammiferi nordamericane, asiatiche e africane, permettendo quindi di accertare l´esistenza di numerosi legami fra i vari continenti.
Eurotamandua joresi - l´unico formichiere fossile europeo conosciuto - prova che esisteva una connessione tra il continente europeo e nordamericano
La ricostruzione del documentario della BBC "Walking with Prehistoric Beasts" si basa prevalentemente sul record fossile di Messel.